Refrigeranti a basso GWP in19 famiglie di prodotto del settore dell’HVAC-R Danfoss

Le soluzioni sostenibili sono quelle che interessano a tutti gli attori del settore dell’HVAC-R. Le norme europee riguardanti i gas fluorurati, la regolamentazione statunitense SNAP, la riduzione dei fluidi HFC in Giappone e l’eliminazione dei refrigeranti CFC e HFC previsti dal protocollo di Montreal hanno tutte come obiettivo la riduzione del potenziale di riscaldamento globale (GWP). Danfoss, attraverso un unico programma di certificazione, lavora alla ricerca del miglior percorso verso il progresso, aiutando così l’intero settore industriale.

Diversi refrigeranti stanno emergendo come validi sostituti per l’R404A, soggetto a divieti e a limitazioni nel 2017 negli USA e a partire dal 2020 anche in Europa. Il settore del Food Retail ha già cominciato ad adottare la CO2, considerandola una soluzione efficiente e rispettosa dell’ambiente ad ogni latitudine, soprattutto grazie alla recente introduzione sul mercato della promettente tecnologia Ejector.

Per quanto riguarda le applicazioni di refrigerazione commerciale e unità condensatrici, un passaggio all’R407A e all’R407F è già stato effettuato in molte aree, riducendo così l’impatto del GWP di circa il 50%. Ulteriori sostituti stanno inoltre emergendo, come per esempio l’R448A e l’R449A per temperature medie e l’R452A per basse temperature di refrigerazione. La maggior parte dei prodotti Danfoss è idonea per questi refrigeranti e offre un’elevata affidabilità. Si tratta dei compressori, delle unità condensatrici Optyma™ e Optyma™ Plus, Optyma™ Plus INVERTER, delle valvole, degli scambiatori di calore e di numerosi altri componenti

Per le applicazioni a più bassa capacità e per i raffreddatori di bottiglie o semi plug-ins con carico inferiore ai 150 grammi, Danfoss offre una vasta gamma di prodotti con differenti refrigeranti ad idrocarburi e CO2.

I classici refrigeranti R134a e R410A utilizzati per il condizionamento dell’aria saranno soggetti a divieti e limitazioni. Window units e sistemi split stanno sempre più utilizzando l’R32 al posto dell’R410A, mentre i sistemi VRF ad elevata capacità stanno adottando il refrigerante A2L ad alta densità.

Anche per i sistemi più grandi come i chiller scroll e rooftop si assiste al passaggio alla classe A2L, con l’utilizzo per esempio l’R32. Le miscele HFO, come l’R452B, l’R454B e il propano, entrano in gioco a seconda che si tratti di applicazioni cooling o heating. Esemplari del vasto portafoglio di prodotti di Danfoss per i nuovi refrigeranti sono ora disponibili.

Nell’area di prodotti ad alta capacità, i chiller centrifughi e quelli a vite, che utilizzano l’R134a, stanno passando alle miscele HFO. Dopo essere stata pioniera con l’R1234ze, coi compressori Turbocor TG oil-free, Danfoss offre ulteriori componenti, che includono sensori e interruttori, scambiatori di calore, filtri disidratatori e spie di liquido testati ed approvati per sistemi oil-free.

Danfoss Coolselector® è lo strumento indispensabile per selezionare i componenti per i nuvoi refrigeranti. Coolselector® è stato integrato con il LOW GWP tool e del regolo refrigeranti in grado di rendere più semplice la selezione del giusto componente e refrigerante.

I moduli di potenza SiC e la collaborazione Danfoss e General Electric

I moduli di potenza SiC permetteranno di creare dispositivi elettronici più piccoli, veloci ed efficaci e si prevede che rivoluzioneranno la tecnologia dell´energia solare ed eolica, nonché le future generazioni di automobili elettriche e ibride.

La collaborazione transatlantica fra Danfoss e GE farà parte del New York Power Electronics Manufacturing Consortium (NY-PEMC) di Utica, nel nord dello stato di New York. Questo consorzio a partecipazione sia privata che pubblica ed altri programmi analoghi, sono stati varati nel 2014 dallo stato di New York con un investimento complessivo di oltre 20 miliardi di dollari per la creazione di posti di lavoro high-tech.

Entro l´inizio del 2018, DSP avvierà a Utica delle attività di packaging dei moduli di potenza SiC, creando nei prossimi anni, centinaia di posti di lavoro. GE fornirà i chip SiC per i moduli.
La notizia è stata resa nota venerdì 24 Marzo da Andrew M. Cuomo, Governatore dello Stato di New York, che sta finanziando tutti costi di startup e degli impianti di produzione. Danfoss affitterà sia gli impianti che le apparecchiature dallo Stato di New York e occuperà l´intera struttura di Utica, che comprende due camere bianche, laboratori, uffici e spazio logistico.

“Si tratta di un passo molto importante per Danfoss, dato che gli USA rappresentano il nostro mercato principale e sono quindi fondamentali per la nostra attività. La collaborazione con GE è di grande impatto strategico per Danfoss – è importante per i nostri programmi di crescita futura negli USA e abbiamo grandi aspettative sugli ulteriori sviluppi in quest´area altamente specializzata”, afferma il Vicepresidente Esecutivo e COO di Danfoss, Kim Fausing.

Con 330.000 dipendenti, GE è una delle maggiori realtà industriali al mondo. GE ha speso milioni di dollari nello sviluppo dei chip SiC ultrasottili che saranno utilizzati nei moduli di potenza Danfoss.

Danfoss Silicon Power, con sede a Flensburg, in Germania, fa parte del Gruppo Danfoss, con oltre 25.000 dipendenti in tutto il mondo. Danfoss Silicon Power è uno dei principali produttori di moduli di potenza, che vengono utilizzati in un´ampia gamma di applicazioni nei settori industriale, delle energie rinnovabili e automotive. L´azienda ha già fornito oltre 25 milioni di moduli di potenza, principalmente per le automobili europee.

“Danfoss Silicon Power sta guadagnando la posizione unica di solo produttore indipendente di moduli SiC negli USA e GE è stata un cliente sin dall´inizio. Allo stesso tempo, ci ha aperto la porta del mercato statunitense, dove ci aspettiamo che la domanda dei moduli di potenza di Danfoss Silicon Power cresca in modo esplosivo”, afferma Claus A. Petersen, Direttore Generale e Vicepresidente di Danfoss Silicon Power.

I moduli di potenza SiC sono la risposta alla domanda mondiale di dispositivi elettronici più piccoli, veloci ed efficaci. Per esempio, possono ridurre del 10% il consumo di potenza nelle automobili elettriche e del 5% l´energia consumata nei data center, così come possono diminuire di 500 chili il peso di un aeroplano. In futuro, i moduli di potenza dovrebbero essere applicati anche in altri settori come quello navale, offshore e ospedaliero.

La climatizzazione di Casa Habitech in Brasile

E’ stato da poco inaugurato, alla presenza delle autorità Brasiliane e dei rappresentanti trentini “Casa Habitech”, l’edificio prefabbricato in legno realizzato da Habitech e dai suoi partner, che rappresenta il completamento del progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico denominato “Made in Italy” Industria 2015.

L’edificio monopiano di 200 mq di superficie è completamente equipaggiato dal punto di vista impiantistico e provvisto di fonti rinnovabili, ed è stato montato nel tempo record di 13 giorni da squadre di montatori trentini. Sono stati predisposti anche sensori che consentono il monitoraggio a distanza, gestito dall’Università di Trento, dei consumi energetici e dei parametri di comfort. I dati saranno poi utilizzati per verificare nel tempo le prestazioni dell’edificio e supportare lo sviluppo di costruzioni ecosostenibili in Brasile.

La climatizzazione e il trattamento dell’aria all’interno dell’abitazione sono garantita da unità Climaveneta. Nel dettaglio una pompa di calore NX-N/D/LN-K/S0182P e una centrale trattamento aria WIZARD 1079 saranno installate per garantire il comfort ottimale all’interno dell’edificio durante tutto l’anno, rispettando al contempo gli ambiziosi target di efficienza energetica del progetto.

Il data center 01 del campus digitale di DATA4 a Cornaredo certificato LEED Gold

Prosegue il piano di certificazione per il Campus Digitale di Cornaredo inaugurato nel marzo 2016 da DATA4. Dopo la ISO 9001, la ISO 27001 e l’assegnazione ANSI TIA 942 livello Tier IV/ Rating 4 che ne ha attestato la qualità infrastrutturale garantendo un livello di continuità dei servizi (SLA) del 99,999%, il gruppo francese ottiene un’ulteriore importante certificazione: LEED Gold per il primo datacenter realizzato all’interno del sito tecnologico.

“Il riconoscimento LEED Gold, che rappresenta uno dei massimi rating dello standard, conferma come gli investimenti in Italia da parte di DATA4 siano indirizzati a creare, fin dalle fasi progettuali, datacenter caratterizzati da eccellenza qualitativa, non solo in termini di prestazioni e affidabilità, ma anche dal punto di vista dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Olivier Micheli, CEO di DATA4.

La climatizzazione del nuovo Ospedale di Ajaccio

Il nuovo ospedale di Ajaccio, ubicato a est della città in una zona panoramica vicino alla costa, sostituirà quello storico e diventerà la struttura sanitaria di riferimento per l’intera isola. Progettato e costruito da INSO Spa, general contractor del Gruppo Condotte specializzato nell’edilizia sanitaria, l’ospedale, con i suoi 340 posti letto, offrirà tutti i servizi per la cura del paziente, tra i quali pronto soccorso, radiologia, medicina generale, chirurgia con otto sale operatorie, ginecologia e ostetricia, rianimazione, unità di cura intensiva cardio-vascolare.

La nuova struttura, attualmente in costruzione, si estenderà su una superficie di circa 42mila metri quadrati, su 6 livelli fuori terra e 3 seminterrati. Il corpo principale poggia su un podio che ospita i servizi ospedalieri e sanitari e si compone di una piastra per le attività diagnostico-terapeutiche e di un blocco a sviluppo verticale, destinato alle attività ambulatoriali e alle degenze. I diversi volumi di cui si compone l’edificio sono intervallati da corti interne, che permettono l’ingresso della luce naturale. Grazie ad una rete di percorsi che favoriscono l’orientamento di pazienti e visitatori, e di un corridoio che collega i principali reparti, il flusso di persone e mezzi tra i diversi corpi edificati risulta essere semplice e funzionale.

L’edificio sarà costruito nel più stretto rispetto delle norme ambientali e del risparmio energetico, secondo lo standard francese HQE (Haute Qualité Environnementale), che regola le attività di progettazione, costruzione e gestione degli edifici in relazione al loro impatto ambientale. In quest’ottica si inserisce il largo impiego di risorse rinnovabili in questo progetto, in particolare di impianti solari fotovoltaici e termici, inseriti con l’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti che tendono a penalizzare gli ospedali, edifici considerati da sempre energivori.

L’impianto di climatizzazione pesa per circa il 30% dei consumi energetici totali negli edifici, e questa percentuale è destinata a crescere nelle strutture ospedaliere che devono porre una grande attenzione anche al trattamento dell’aria. Nelle strutture sanitarie gli impianti di climatizzazione devono infatti non solo garantire il benessere dei pazienti, ma soprattutto rispondere alle esigenze di processo legate alle attività mediche, come ad esempio le sale operatorie. Per questi motivi l’impianto di climatizzazione rappresenta, specie nelle strutture di nuova costruzione, un vero e proprio sistema ausiliario all’attività medica, assumendo quindi fondamentale importanza.

La produzione di fluidi nel nuovo ospedale di Ajaccio è affidata a 4 refrigeratori ad alta efficienza con sorgente acqua i-FX-W (1+i) 3402, a marchio Climaveneta, per una potenza frigorifera totale di quasi 4.000kW. i-FX-W(1+i) è un’unità che lavora costantemente in regime di massima efficienza, in ogni condizione di carico e in ogni stagione, con valori di ESEER (European Seasonal Energy Efficiency Ratio) che si attestano attorno all’8,54 e una percentuale media di riduzione dei costi del 23% rispetto ad un chiller con soli compressori a velocità fissa.
Per la distribuzione dell’aria nei vari corpi fabbrica sono invece stati previsti 640 fan coil di tipo a-LIFE e HWD2, tutti marchiati Climaveneta. Il trattamento dell’aria è invece affidato a 60 centrali trattamento aria Wizard di Climaveneta, cui si aggiungono altre 23 unità che fungono da estrattori. Nella fornitura sono previste anche 16 unità close control della gamma Accurate, che garantiscono il corretto funzionamento del data center ospedaliero.
Tutto l’impianto di climatizzazione è controllato da ClimaPRO, il sistema di gestione e ottimizzazione di Climaveneta. ClimaPRO assicura la gestione e l’ottimizzare dell’intera sala macchine controllando ogni singolo componente direttamente coinvolto della produzione e nella distribuzione dell’energia termica e frigorifera e consentendo quindi di attuare strategie di controllo e ottimizzando le attività di manutenzione programmate e straordinarie.

 

FTXP-K3 il nuovo arrivato della gamma Daikin Bluevolution

Daikin ha lanciato nel 2016 la gamma Bluevolution di mono e multisplit a R32, il cui grado di innovazione ridefinisce gli standard sul mercato per tecnologia ed estetica. Nello stesso anno la multinazionale ha registrato oltre 200.000 sistemi venduti, riconfermandosi leader nel settore del clima.
Nel 2017, accanto alle tre serie FTXM-M, Emura e Ururu Sarara della gamma Bluevolution, Daikin introduce il nuovo modello FTXP-K3, disponibile nella versione monosplit.

La serie FTXP-K3 si contraddistingue per il design classico ed elegante, capace di integrarsi in tutti gli ambienti domestici. Disponibile nelle potenze da 2 a 7 kW, presenta livelli di efficienza elevati sia in fase di raffrescamento che di riscaldamento fino in classe A++. Il modello FTXP-K3 consente un elevato risparmio energetico grazie alla modalità Econo, utile soprattutto quando si usano contemporaneamente altri elettrodomestici. La modalità Comfort invece permette al deflettore di modificare l’angolo di uscita dell’aria, così da impedire che venga soffiata direttamente sulle persone. È dotato anche di un filtro al titanio rivestito in apatite che permette un flusso costante di aria pulita, poiché cattura le particelle di polvere sospese nell’aria e le sostanze chimiche organiche, oltre che decomporre gli odori. La serie FTXP-K3 è “wi-fi” ready ”, ovvero predisposta per essere gestita da remoto grazie all’Online Controller.

 

Refrigerante R-407H a basso GWP (potenziale di riscaldamento globale)

Daikin Industries ha annunciato il lancio del nuovo refrigerante R-407H, che presenta un potenziale di riscaldamento globale (GWP) inferiore di circa il 62%1 rispetto all’attuale R-404A. Quest’ultimo, ampiamente utilizzato nei sistemi di refrigerazione nei supermercati, nei magazzini di stoccaggio e nel settore navale, risulta caratterizzato da un alto GWP (pari a 3.920).

Molte normative internazionali attualmente in vigore limitano o prevedono di limitare il GWP dei gas utilizzati nei sistemi di refrigerazione. Tra queste possiamo citare a titolo di esempio:

  • la legge giapponese sull’uso razionale e la corretta gestione dei fluorocarburi ha stabilito che entro il 2025 si dovrà raggiungere una media ponderata del GWP di 1.5002, relativamente a unità condensati e sistemi di refrigerazione immessi sul mercato;
  • il nuovo regolamento dell’Unione Europea sui gas fluorurati3 vieta i gas refrigeranti con un GWP pari o superiore a 2.500 per gli apparecchi fissi di refrigerazione;
  • nel programma SNAP4 dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente Statunitense (EPA) il gas R-404A viene incluso tra quelli che, a partire dal 2020, non dovranno essere più usati per la refrigerazione alimentare al dettaglio e per i distributori automatici e, a partire dal 2013, per i nuovi magazzini con celle di refrigerazione.

L’aumento delle iniziative che limitano l’uso degli HFC ha generato una crescente domanda di refrigeranti conformi alle varie regolamentazioni in vigore nel mondo. Tali refrigeranti devono essere necessariamente sicuri nell’uso, efficienti dal punto di vista energetico e consentire una conversione semplice ed economica degli impianti esistenti.

Il nuovo gas refrigerante R-407H sviluppato da Daikin ha un GWP pari a 1.495, non è infiammabile e non impoverisce l’ozono. Rispetto all’R-404A, il nuovo gas presenta un GWP inferiore del 62%. I test effettuati nei laboratori di vari produttori di apparecchiature oltre che da Università Europee5 hanno dimostrato come l’R-407H, rispetto all’R-404A, aggiunga un coefficiente di prestazione (COP) equivalente (a bassa
temperatura) e migliore (a media temperatura). Inoltre l’R-407H ha una pressione di esercizio simile all’R-404A, rappresentando una valida alternativa per un retrofit economico e di facile realizzazione.
Il nuovo gas refrigerante di Daikin vuole essere sia un sostituto dell’R-404A nei sistemi di refrigerazione sia un passo in più nel vasto programma di sviluppo volto a introdurre refrigeranti con basso GWP nei settori della climatizzazione e del riscaldamento.

L’R-407H è un refrigerante che non impoverisce l’ozono, con un GWP di 1.495; è stato classificato da ASHRAE come appartenente allo stesso gruppo di sicurezza dell’R-404A: “A1: refrigerante a bassa tossicità, senza propagazione di fiamma”.

La sede Cajamar Caja Rural ad Almeria è LEED GOLD

La nuova sede di Cajamar ha ottenuto la certificazione LEED GOLD, nel rispetto della politica ambientale del Gruppo Bancario

La nuova sede di Cajamar, un colosso architettonico di 19.600 metri quadrati ad Almeria, in Spagna, ha ottenuto la certificazione LEED GOLD, nel pieno rispetto della politica ambientale del Gruppo Bancario.

Sono numerose le scelte architettoniche ed impiantische effettuate con questo scopo. Il sistema di climatizzazione è basato su un impianto aria-acqua a quattro tubi, configurato con portata variabile. Nel dettaglio sono state installate un’unità polivalente per la produzione simultanea di acqua calda e refrigerata i-FX-Q/SL-CA 0802 con compressori inverter, e due chiller solo freddo TECS2/SL-CA-E 0512 con compressori a levitazione magnetica. Si tratta di unità altamente efficienti in grado di lavorare in base ai reali carichi dell’edificio, modulando la potenza erogata e quindi riducendo al minimo i consumi energetici complessivi.

L’aria è distribuita negli uffici attraverso terminali per applicazione ad incasso ad alta prevalenza a-LIFE HP, che assicurano un comfort ottimale durante tutto l’anno. L’intero impianto è gestito da ClimaPRO, la soluzione di controllo e ottimizzazione della plant room di Climaveneta. La fornitura di Climaveneta si completa con 4 unita per il raffreddamento del data center aziendale, nel dettaglio 4 i-ADU 50 unità dual fluid inverter, ad espansione diretta condensate ad aria con ripresa inferiore. Le unità close control sono collegate ai chiller per il circuito ad acqua refrigerata primario e ai condensatori remoti posti sul tetto per il circuito ad espansione diretta secondario o di backup

Climatizzatori inverter a parete Shorai di Toshiba

Toshiba presenta SHORAI, nuova gamma di climatizzatori inverter a parete equipaggiati con refrigerante R32 a basso GWP (global warming potential).

Le caratteristiche innovative di Shorai lo rendono un prodotto ‘sostenibile’ e in linea con le nuove normative europee. La Commissione Europea ha varato dei piani per garantire ai cittadini e alle imprese dell’UE prodotti che utilizzino in maniera sempre più efficiente l’energia e che siano sempre più rispettosi dell’ambiente e, costruire prodotti che rispondano a queste esigenza, è una vera mission per il brand Toshiba.

Shorai, oltre ad avere un basso impatto sulle potenziali emissioni di CO2 in ambiente con un GWP di 675, funziona con una quantità di refrigerante ridotta del 36% rispetto alla versione precedente, garantendo prestazioni migliorative rispetto ai prodotti di pari fascia .

Per sottolineare il concetto di minor impatto sull’ambiente, al nuovo refrigerante, si aggiungono l’elevata efficienza energetica con un SEER fino a 7,3 e un SCOP fino a 4,6 consumi ridotti, con la taglia 10 che arriva ad assorbire solo 150 w.

Il prodotto trova la sua collocazione ideale in applicazioni residenziali ed è disponibile in 6 diverse taglie da 2,5kW a 7,0kW- con un ampio range di temperature di funzionamento da -15°C sia in raffrescamento che in riscaldamento e fino a +46°C in raffrescamento. La classe energetica è A++ in raffrescamento e fino ad A++ in riscaldamento.

La famiglia si arricchisce della taglia 24, da 7,0kW di capacità nominale, con efficienze in classe A++ in raffrescamento e A+ in riscaldamento associata ad una potenza massima di 8,5 kW. I modelli 18, 22, 24 sono consigliati anche in progetti per spazi di grandi dimensioni come le installazione nel terziario e beneficiano della funzione #3D per la gestione automatica del flusso dell’aria dove, in aggiunta al deflettore motorizzato verticale, sono installati due deflettori orizzontali indipendenti ugualmente motorizzati con 6 differenti posizioni direzionali per l’aria. Questa tecnologia permette di ottenerne una perfetta distribuzione e, conseguentemente, un comfort termico uniforme.

L’unità interna si presenta con una nuova accattivante veste estetica. Sul frontale leggero, sottile, tondeggiante in materiale lucido e riflettente sono posizionati i due LED che identificano, in rosso o in blu, la modalità di funzionamento in raffrescamento o riscaldamento.

Le abitazioni oggi sono sempre più insonorizzate e SHORAI risponde a questa tendenza con valori di pressione sonora decisamente bassi: solo 23 dBA per le taglie 10 e 13.

Il telecomando in dotazione compatto e con comandi chiari ed ergonomici è, per l’utente, di facile utilizzo che può scegliere, in ogni momento, le migliori soluzioni di clima per ogni stanza. Con il tasto eco si può ottenere un risparmio energetico fino al 25% rispetto alle impostazioni standard, senza sacrificare il comfort ambientale. L’utente, in più, potrà scegliere uno dei kits per controllare il climatizzatore in tutta comodità anche da remoto, due di essi comunicano via wi-fi e uno direttamente via smartphone.

Altrettanta cura è stata posta per facilitare la manutenzione: con poche semplici azioni è possibile smontare la bacinella di scarico condensa, il ventilatore e la scatola elettrica .

E per il benessere dell’utilizzatore Shorai è dotato di scambiatore Self Cleaning trattato con uno strato protettivo per evitare che polvere e impurità si depositino sulla superficie che contribuisce a mantenere pulita la batteria, garantendo un risparmio energetico importante e riducendo il numero di interventi di manutenzione necessari.

Tour di promozione MCE in Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Bulgaria

Ritorna per MCE (MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT) 2018, dal 13 al 16 marzo, il tour di promozione in alcuni paesi sempre più centrali per le prospettive di business per la filiera industriale di MCE.

Cinque tappe per illustrare la manifestazione in tutte le sue sfaccettature: dallo scenario del settore alle tendenze del mercato italiano ed internazionale, dagli eventi alle modalità di partecipazione e a tutte le attività di promozione già programmate. Un’occasione unica di incontro diretto con aziende, operatori, associazioni e stampa tecnica per informarli sulla manifestazione e su tutte le opportunità di contatto e networking che MCE può offrire.

La valenza internazionale è da sempre il punto di forza di MCE, come confermano i dati dell’edizione 2016, 2.018 aziende espositrici, di cui il 45% dall’estero in rappresentanza di 55 paesi, ben 155.332 i visitatori professionali dei quali 39.140 esteri, provenienti da 141 paesi. Ben il 25% di presenze di operatori dall’Europa dell’Est, con paesi proprio come Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca e Romania con un trend crescente. E anche dai i primi numeri di MCE 2018, con oltre il 70% di metri quadri occupati, la presenza estera è già molto numerosa.

L’efficienza energetica è un settore strategico delle politiche energetiche UE: le emissioni provenienti dagli edifici rappresentano il 36% delle emissioni di C02 e il settore residenziale è responsabile per il 40% del consumo di energia. Ridurre questo impatto è una sfida importante che richiede soluzioni e prodotti tecnologicamente avanzati e professionalità evolute per riuscire a raggiungere gli obiettivi del 2030. Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Bulgaria sono quattro paesi ricchi di storia e con un patrimonio edilizio antico, sia pure con caratteristiche diverse, ma che hanno in comune l’attenzione a innovazione, efficienza energetica, utilizzo di fonti rinnovabili, comparti industriali dove le eccellenze tecnologiche in materia di condizionamento, riscaldamento, tecnica sanitaria e energie rinnovabili, possono dare un contributo importante.

Entrando nel dettaglio dell’iniziativa, il RoadShow internazionale di MCE 2018 partirà il prossimo 23 maggio da Praga, la città dalle cento torri e centro economico della Repubblica Ceca, con la quale i rapporti di interscambio con il nostro paese registrano un trend di crescita; l’export ceco verso l’Italia ha raggiunto nel 2016 un volume di 5,5 miliardi di euro (6,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2015), mentre l’import proveniente dall’Italia si è attestato a 6,3 miliardi di euro +16,4% (fonte Ufficio di Statistica ceco).

La seconda tappa sarà in Polonia che, dopo un periodo di rallentamento economico, presenta un PIL in netta ripresa con un +3,6% nel 2015 e previsioni per il 2016 +3,5%.[Fonte: i GUS (Istituto Nazionale di Statistica polacco)], con due appuntamenti: il 31 maggio 2017 a Cracovia, fin dal passato uno dei più importanti poli industriali e commerciali del paese e, il 1 giugno 2017, nella capitale, Varsavia.

Il RoadShow internazionale di MCE 2018 chiuderà il tour nel mese di giugno, con altri due paesi di forte interesse per i comparti produttivi di MCE: la Romania e la Bulgaria, dove le aziende italiane sono ben presenti e gli scambi commerciali sono in crescita.

Un ciclo di incontri che si avvale dal prezioso sostegno del Gruppo Reed Exhibitions, leader mondiale nell’organizzazione di fiere ed eventi, che gestisce oltre 500 eventi e conta 38 sedi in tutto il mondo favorendo affari per miliardi di dollari e della collaborazione con PROMOS – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano.

Il RoadShow internazionale di MCE 2018 andrà a integrarsi sinergicamente con l’articolata attività di promozione che da sempre caratterizza l’organizzazione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT al fine di attrarre un pubblico di operatori professionali molto qualificati da tutto il mondo.