Sconfiggere il caldo in maniera efficiente

Il cambiamento climatico è una realtà tangibile.
L’aumento delle temperature, se non contenuto, è destinato ad avere un effetto negativo sull’economia mondiale due volte peggiore del Covid-19.
L’efficienza energetica, in questo scenario, risulta uno dei “campi di battaglia” più importanti.
Basti considerare che l’aumento nei consumi energetici, un tempo concentrati nel periodo invernale, è oggi un trend tipico dell’estate, quando la corrente elettrica serve soprattutto per raffreddare gli ambienti e ridurre la morsa del caldo.
I centri di elaborazione dati e i server necessitano di locali fortemente climatizzati, mentre negozi, uffici, banche, supermercati e in generale tutti i luoghi pubblici hanno impianti di raffreddamento che, con il clima sempre più caldo, marciano a piena potenza. Il Covid-19 ha dato luogo, poi, a una problematica ulteriore da non sottovalutare, riconducibile alla sanificazione degli ambienti per garantire la salute di chi li occupa.
Ma se l’aria condizionata è sempre più indispensabile a certe temperature, parallelamente provoca picchi di consumi e alla lunga impatta negativamente sul cambiamento climatico, innescando una sorta di circolo vizioso: più fa caldo, più occorre agire sul raffrescamento degli ambienti interni, tenendo sempre sotto controllo il benessere degli utenti.
Ogni cittadino è responsabile del cambiamento climatico, perché contribuisce indirettamente alle emissioni e al riscaldamento dell’atmosfera. È necessario prestare costante attenzione al contenimento dei consumi di elettricità con piccoli accorgimenti, come spegnere le luci nelle stanze non abitate o climatizzare solo i locali dell’abitazione maggiormente utilizzati. Sono gesti individuali che possiamo fare tutti, ce lo siamo sentito dire molte volte, ma fino ad ora forse non ne abbiamo compreso la portata. Tutto ciò però non basta.
Per raggiungere una vera sostenibilità anche – e soprattutto – l’industria deve accelerare la propria conversione in chiave eco-compatibile, spingendo sulla progettazione di prodotti a basso impatto ambientale come le vetture elettriche e sull’affermazione definitiva di tecnologie e soluzioni che riducano il fabbisogno e aumentino l’efficienza energetica.
Come fare per abbassare i macro-consumi senza intaccare la competitività aziendale, garantendo salute e benessere dei dipendenti?
La chiave si trova nel controllo e nella gestione dei consumi energetici e, conseguentemente, in un ripensamento degli edifici la cui sostenibilità non può più limitarsi a singole iniziative, ma all’abbraccio di piattaforme di ottimizzazione complete che rispondono a un concetto preciso: connettività.
La pandemia mondiale ha dimostrato come siano state poche le aziende in grado di ridurre i costi operativi degli edifici nonostante la minore occupazione, evidenziando la necessità di tecnologie che garantiscano una maggiore flessibilità energetica.
È fondamentale quindi affidarsi a società in grado di fornire una suite completa di soluzioni che aiutino le aziende a operare al meglio nella gestione degli edifici, aumentando, al contempo, il livello di sanificazione degli spazi. La ventilazione e la filtrazione dell’aria, i corretti livelli di umidità e temperatura, per esempio, richiedono che i sistemi e le componenti siano perfettamente manutenuti e aggiornati con sensori e software di controllo intelligenti. Per questo è opportuno investire anche in tecnologie che consentano un monitoraggio flessibile degli stessi.
Più in generale, i sistemi dell’edificio devono funzionare in simbiosi e comunicare tra loro per essere efficaci, creando nuovi spazi dinamici dotati di memoria, intelligenza e identità uniche, capaci di combinare i dati sia all’interno che all’esterno e operare con agilità, flessibilità e scalabilità.
Soluzioni di questo tipo possono fornire un elevato livello di risparmio energetico e un corrispondente calo delle emissioni di CO2, risultando fondamentali nel raggiungimento degli obiettivi imposti dalla lotta climatica e, in definitiva, nel creare un ambiente salubre.
Governi, imprese, cittadini. Tutti dobbiamo accelerare gli sforzi per centrare il doppio obiettivo di salvaguardia dell’ambiente e della produttività e due sono le strade che dobbiamo percorrere: cambiare le nostre abitudini e continuare a investire su tecnologie di nuova generazione smart, flessibili e green.
