Conservare i cibi rispettando l’ambiente
Panasonic Air Conditioning presenta un nuovo modello di unità condensante transcritica a CO2, con capacità pari a 15kW. L’unità condensante, disponibile sia nella versione standard, sia nella versione speciale ad alta resistenza alle atmosfere saline, sarà distribuita in Europa a partire dalla prossima estate.

Panasonic, nel mese di settembre 2010, ha introdotto per la prima volta sul mercato giapponese, il sistema di condensazione transcritica a CO2, da utilizzarsi in combinazione ai banchi refrigeranti per la conservazione del cibo. L’obiettivo è, entro la fine del mese di marzo 2018, l’installazione, relativamente al mercato nipponico, di 8.500 unità in 3.100 negozi.
Nell’estate del 2017, la linea di unità condensanti transcritiche a CO2, è approdata sul mercato europeo con il modello da 4kW, e ora, con l’introduzione del modello da 15kW, Panasonic offre una soluzione completa per la refrigerazione relativa a piccoli supermercati, stazioni di servizio e negozi di alimentari, in cui siano presenti vetrine e celle frigorifere.
Il ciclo di refrigerazione realizzato dalle unità condensanti a CO2 di Panasonic, ha un elevato valore di COP; questo in sostanza poiché le unità sono dotate del compressore rotativo a due stadi. Il refrigerante CO2 viene compresso in due fasi, e, in tal modo, il carico di funzionamento viene ridotto della metà, rispetto alla tradizionale compressione mono stadio. Alla più elevata efficienza del ciclo frigorifero, si aggiunge inoltre il vantaggio una maggiore durata e affidabilità del compressore stesso.
All’interno della Comunità Europea l’approccio alla riduzione dei gas fluorurati (HFC) è stato avviato sin dal 2015. Non solo le nazioni europei, ma anche molti altri paesi nei restanti continenti, sono pronti affinché la legislazione locale preveda la riduzione delle emissioni di gas fluorurati.
Panasonic, supportando tecnologicamente questa tendenza planetaria, intensificherà nei prossimi anni lo sviluppo dei sistemi di refrigerazione a CO2, contribuendo quindi, in modo significativo, alla riduzione del riscaldamento globale dell’atmosfera.
